Sport all’Unità Spinale del Cannizzaro, quanti successi

Il 2014 è stato finora un anno ricco di soddisfazioni per gli atleti seguiti dal team dell’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania.

Basket in carrozzina
Giocatori del Basket Cus Cus Catania in azione

Intanto, nei mesi scorsi ha fatto il suo esordio la squadra di basket in carrozzina Cus Cus Catania (Centro Universitario Sportivo – Cannizzaro Unità Spinale), che ha chiuso il campionato nazionale di Serie B all’ultimo posto, ma con la soddisfazione della vittoria finale in casa. Il sodalizio, nato proprio da iniziative di avvicinamento allo sport in Unità Spinale, in vista del prossimo torneo, ha in programma alcune dimostrazioni ed esibizioni in giro per la Sicilia, da Caltagirone a San Vito Lo Capo, e anche a Reggio Calabria.

Tra le “anime” della squadra, c’è Ivan Messina, appartenente alla società sportiva Il Faro di Augusta, che oltre alla pallacanestro si è cimentato nell’atletica conseguendo risultati di livello nazionale: il 25enne di Mascalucia si è laureato campione italiano di velocità in carrozzina olimpica nelle distanze di 100 con 17’02”, 200 con 30’61” e 400 metri con 1m01’13”. Dopo la gara in Svizzera dove ha conseguito il livello di prestazioni da “atleta di interesse nazionale”, Ivan ha potuto partecipare ai campionati italiani assoluti di Grosseto, nei quali appunto ha conquistato tre vittorie e, per quanto riguarda i 100 metri, si è guadagnato l’accesso agli europei di agosto in Galles. Il programma di allenamenti è stato messo a punto con il tecnico della nazionale Mario Poletti ma lui lo svolge da solo fra Trecastagni e il campo scuola di Picanello. L’Unità Spinale dell’ospedale Cannizzaro è per lui un punto di riferimento: la terapista occupazionale Roberta Zito si occupa degli ausili e della carrozzina, mentre la fisiatra Elide La Scala lo segue dal punto di vista medico.

Successi ragguardevoli anche per il canoista paralimpico Salvo Ravalli, 43 anni di Augusta, in forza al Circolo Canoa Catania, che negli ultimi 16 mesi di attività di paracanoa ha ottenuto 13 vittorie in varie distanze (200, 500 e 1000), a Milano, Mantova, Roma, Sabaudia e in Sicilia, ha conquistato la coppa del mondo nella categoria A e il terzo posto nella competizione riservata alla disabilità minore. Entrato nel giro della Nazionale, con la maglia azzurra Ravalli ha disputato il mondiale a Duisburg, centrando il settimo posto su 26 nazioni in gara, a luglio Ravalli affronterà gli europei in Germania, ad agosto i mondiali in Russia e a settembre i campionati italiani all’Idroscalo di Milano. Salvo è seguito dall’équipe dell’Unità Spinale, dove ha potuto seguire quei trattamenti che lo hanno aiutato a migliorarsi.

Nello stesso Circolo Canoa Catania milita Andrea Biagi, pioniere e punto di riferimento della canoa paralimpica, da anni nella nazionale e di recente forte di un secondo posto a Roma.

«Lo sport in Unità Spinale si avvale della fondamentale collaborazione del Comitato Paralimpico Italiano, del Coni e di varie federazioni, che hanno permesso ad alcuni pazienti di avvicinarsi alla pratica sportiva», sottolinea la dott.ssa Maria Pia Onesta, direttore dell’USU. Con questo schema, ad esempio, di recente Foscolo Leonetti si è distinto a livello regionale nel Tiro con l’arco (con la Fidarco) e Giovanni Finocchiaro nel tennistavolo (con la Fitet). Sempre in collaborazione con il CIP, è cominciato l’avviamento al nuoto e sono state gettate le basi per la pratica della scherma.

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