Protonterapia, le ragioni dell’Azienda Cannizzaro

L’Azienda Cannizzaro sottolinea la correttezza e la linearità del percorso seguito ai fini della realizzazione del Centro di Protonterapia previsto nell’ambito del PO FESR 2007-2013. Il commissario Paolo Cantaro, a seguito della lettera di Giuseppe Scuderi, presidente di Apindustrie Catania, pubblicata nei giorni scorsi da una testata online, evidenzia alcuni aspetti relativi alla procedura seguita dall’Azienda Cannizzaro, stazione appaltante, cui viene fatto esplicito riferimento in ordine alla “richiesta di fideiussione per l’intero importo”, definita “abnorme”.

Circostanza, secondo il presidente di Apindustrie, che sarebbe stata l’origine della mancata partecipazione delle ditte alla fase finale della gara. «Al di là della problematica e dei termini squisitamente tecnici – specifica ora Cantaro – occorre qui rilevare che, al contrario, la fideiussione non è stata prevista nella lettera-invito trasmessa a suo tempo alle società partecipanti al “dialogo competitivo” (modalità seguita per la selezione delle offerte), ma è stata richiamata, come eventualità da concordarsi in sede di redazione del contratto ad aggiudicazione intervenuta, in una lettera di chiarimenti inviata alle ditte dietro espressa richiesta delle stesse. Il riferimento alla fideiussione è stato posto a garanzia della realizzazione dell’opera, d’intesa con il Dipartimento Regionale Programmazione Strategica, ed è stata rinviata alla fase contrattuale la definizione dell’ammontare della stessa che mai è stato definito da doversi calcolare sull’intero importo del finanziamento. È chiaro da ciò che la clausola di eventuale fideiussione sarebbe stata concertata e condivisa fra entrambi i contraenti».

Nella risposta dall’Azienda, si rimarca anche che su tale aspetto nessuna questione fu sollevata dai soggetti partecipanti. «Solo dopo otto mesi viene formulato il rilievo in questione, che risulta ancora più incomprensibile per il fatto che tutte le ditte partecipanti hanno manifestato la loro condivisione rispetto alle modalità di conduzione della procedura da parte dell’Azienda Cannizzaro e dichiarato ufficialmente derivante da mancate intese all’interno dei raggruppamenti la motivazione della mancata partecipazione alla fase finale della gara», scrive il commissario del Cannizzaro sottolineando di avere garantito la corretta conclusione delle procedure attraverso un percorso che ha rispettato puntualmente, fra quelli virtuosi della nostra Regione, le scadenze indicate dagli uffici di Bruxelles. Infatti, si legge alla fine, la Direzione ha acconsentito «per due volte il differimento del termine per la presentazione dell’offerta finale, accogliendo le richieste dei partecipanti e garantendo così le più ampie possibilità di partecipazione».

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