L’Azienda Cannizzaro potenzia offerta post-acuto

L’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania amplia la propria offerta in risposta ai bisogni di salute del territorio, con la prossima apertura della nuova Stroke Unit e con l’attivazione di un servizio di riabilitazione neuromotoria.

Se negli ultimi due anni la Direzione Aziendale ha potenziato l’area critica dell’emergenza, in particolare con la creazione dell’OBI – Osservazione Breve Intensiva attigua al Pronto Soccorso (nella quale i pazienti non critici vengono trattenuti per approfondimenti necessari a chiarire la diagnosi o per il monitoraggio del quadro clinico), ora il 2018 vedrà il potenziamento di servizi legati al trattamento post-acuzie del paziente, che l’ospedale per sua mission accoglie e gestisce sin dalla fase acuta, in relazione sia alla rete del politrauma sia alle patologie associate alle reti tempo-dipendenti.

Il monoblocco e scorcio dell'USU

Il monoblocco e scorcio dell’USU

In questo quadro, nell’Azienda Cannizzaro, individuata come hub per le urgenze ed emergenze con tutte le specialità che operano in tal senso (dalla neurologia alla neurochirurgia, dalla neuroradiologia interventistica alla chirurgia vascolare, alla cardiologia), presso l’Unità Operativa Complessa di Neurologia, diretta dal dott. Erminio Costanzo, è già operativa dal 2009 la Stroke Unit, dedicata al trattamento dell’ictus: è stato infatti dimostrato che il ricovero precoce in queste unità specializzate, le uniche dove sia possibile praticare terapia trombolitica, riduce significativamente la percentuale di morte e di disabilità. Perciò l’Azienda Cannizzaro ha ristrutturato il reparto di Neurologia: la recente assegnazione di ulteriori 8 posti letto, di cui 4 per la Stroke Unit, ha comportato la necessità di una nuova allocazione, individuata al nono piano dell’F2, dove sono stati eseguiti gli interventi di ristrutturazione e dove a breve il reparto si sposterà. Qui la presenza di un’équipe dedicata al trattamento dello stroke permette di ottimizzare gli scopi della terapia dell’ictus, cioè minimizzare l’estensione del danno cerebrale; supportare il paziente ed incoraggiare un recupero funzionale ottimale; prevenire un ulteriore danno cerebrale secondario all’evento iniziale o al ripetersi dello stesso.

Se l’Azienda Cannizzaro è ospedale hub per l’emergenza, l’individuazione da parte dell’Assessorato della Salute quale centro spoke nella rete regionale della riabilitazione consentirà la creazione, all’interno dell’Unità Spinale Unipolare, di una sede dell’Istituto di Ricerca e Cura a carattere scientifico (IRCCS) Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo” di Messina. La proposta di istituire centri satelliti dell’IRCCS, ove sviluppare e svolgere progetti sperimentali di ricerca e modelli organizzativi e gestionali innovativi che consentano l’ottimale governo clinico dei percorsi riabilitativi, ha ricevuto parere favorevole anche dal Ministero della Salute. «Il progetto – spiega il dott. Angelo Pellicanò, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, che l’ha sostenuto insieme con il direttore amministrativo Rosaria D’Ippolito e il direttore sanitario Salvatore Giuffrida – risponde alla necessità di contrastare la spiccata mobilità passiva nel campo della neuroriabilitazione e del recupero e riabilitazione funzionale. In tale contesto si colloca l’attività prevista nell’Azienda ospedaliera Cannizzaro, individuata grazie alla presenza dell’Unità Spinale Unipolare, struttura, unica nel Sud Italia nel suo genere, dedicata al trattamento del paziente con lesione midollare. All’esperienza dell’USU, realtà ormai consolidata sul territorio dopo oltre sei anni di attività, si aggiungerà pertanto il know-how sviluppato dal Bonino-Pulejo».

Il “nodo” dell’ospedale Cannizzaro, con una dotazione di risorse umane e materiali adeguate, si collocherà pertanto in una più ampia rete dedicata interamente alla neurorabilitazione, che consentirà ai pazienti siciliani di potersi curare nelle loro province di residenza.

   

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