A Catania la prima Unità Spinale del Meridione

La prima struttura del Sud Italia dedicata alla cura e alla riabilitazione dei paraplegici e tetraplegici aprirà fra un mese a Catania: è l’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro, che sarà inaugurata il prossimo 19 settembre diventando punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno e mettendo così fine ai viaggi obbligati nelle strutture specializzate del Centro-Nord, da Milano a Firenze, da Imola a Pietra Ligure. Ogni anno, infatti, sono un centinaio i siciliani colpiti da lesione midollare costretti a rivolgersi alle Unità Spinali fuori dalla Sicilia, con notevoli disagi personali e familiari, altissimi costi sociali e onerosi rimborsi da parte del sistema sanitario regionale.

COS’È L’USU. L’Unità Spinale Unipolare (USU) è una struttura dedicata specificatamente all’assistenza alle persone mielolese, che hanno cioè subito una lesione al midollo spinale, quasi sempre di origine traumatica: incidenti stradali, infortuni sul lavoro etc. L’Unità Spinale è definita “unipolare” in quanto struttura operativa autonoma, che comunque utilizza risorse della sede ospedaliera in cui si trova. L’USU prende in carico il paziente dal momento della lesione prevenendo le complicanze, consente il recupero delle funzioni residue per raggiungere il massimo livello possibile di autonomia, assiste la persona nel reinserimento familiare e sociale e, dopo, consente il proseguimento delle cure specifiche per i para e tetraplegici.

L'Unità Spinale Unipolare a un mese dall'inaugurazione
L'Unità Spinale Unipolare a un mese dall'inaugurazione

AL CANNIZZARO. L’USU del Cannizzaro rispetta pienamente gli standard fissati nelle linee guida ministeriali ed è dotata dei più moderni presìdi e tecnologie. Nell’edificio di quattro piani, con venti posti letto, oltre alle infermerie, agli studi medici e agli ambulatori specialistici, trovano spazio tra l’altro la palestra per la rieducazione neuromotoria, soggiorni e aree per la socializzazione, piscina accessibile ai disabili per la terapia in acqua, un appartamento pre-dimissioni in cui il paziente può “familiarizzare” con l’ambiente che troverà quando avrà lasciato l’ospedale. Dell’équipe multiprofessionale fanno parte fisiatri, neurologi, urologi, fisioterapisti, terapisti occupazionali ed un team medico specializzato con ulteriori figure, per assicurare gli interventi richiesti dal progetto riabilitativo. L’USU inoltre collabora con le famiglie, le scuole, le agenzie educative, le associazioni di pazienti per ottimizzare il rientro della persona nel suo contesto di provenienza.

VERSO L’APERTURA. L’Unità Spinale Unipolare del Cannizzaro sorge su un lotto di oltre 10 mila mq e ogni piano occupa una superficie di 1800 mq. La prima pietra fu posata nell’ottobre del 2008 e da poco i lavori si sono conclusi. Attualmente sono in corso le opere di rifinitura e l’arredamento dei locali, mentre sta per definirsi l’organico. Nei giorni scorsi, il direttore generale Francesco Poli, il direttore sanitario Antonio Lazzara, il direttore del presidio ospedaliero Anna Maria Longhitano e la fisiatra Maria Pia Onesta hanno effettuato un sopralluogo che ha permesso di verificare l’avanzato stadio dei lavori e fissare la data di inaugurazione dell’USU per il 19 settembre. «L’apertura dell’Unità Spinale – afferma il dott. Poli – colma un divario che ha finora penalizzato la Sicilia e creato enormi difficoltà a chi ha già subito un trauma grave e invalidante, costringendo pazienti e famiglie a spostarsi per avere le cure idonee. L’USU del Cannizzaro, oltre a garantire interventi sanitari, diagnostici e terapeutici adeguati e continui, potrà diventare un punto di riferimento permanente per le persone mielolese».

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