Accessi vascolari, Cannizzaro polo di riferimento

FAV per dialisi: intervista ai dott. Domenico Patanè e Walter Morale

L’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania è la struttura nella quale, per la prima volta in Italia, è stata applicata una nuova procedura mininvasiva per la creazione della fistola artero-venosa (FAV) non più attraverso chirurgia tradizionale, ma tramite un sistema che utilizza impulsi a radiofrequenza (vedi altro post). Abbiamo rivolto alcune domande ai due medici che principalmente sono impegnati in questa attività: il dott. Domenico Patanè, direttore dell’UOC di Diagnostica per Immagini, e il dott Walter Morale, nefrologo specialista in Nefrologia Interventistica.

Come funziona la tecnica?

Il sistema utilizza due cateteri magnetici atraumatici che vengono posizionati per via percutanea entro due vasi paralleli (una vena ed un’arteria, generalmente arteria e vena radiale dell’avambraccio). Una volta posizionati correttamente, vengono collegati all’esterno al generatore a radiofrequenza per creare la fistola dall’interno senza bisogno di bisturi. Sarà appunto l’applicazione dell’impulso a radiofrequenza, tra i due elettrodi posti sui due cateteri appaiati, a creare una piccola sezione ed una adesione tra i due vasi così da creare una soluzione di continuo ed una comunicazione tra i due vasi stessi realizzando la fistola artero-venosa, che permetterà di sviluppare il circolo venoso adatto a permettere la realizzazione  dell’emodialisi.

Quanti ricoveri per malfunzionamento della FAV si registrano all’Ospedale Cannizzaro?

Il malfunzionamento della FAV è la più frequente causa di ricovero per i pazienti emodializzati: come indicato in letteratura, il 35% dei ricoveri in Nefrologia sono dovuti a problematiche legate all’accesso vascolare. Nell’Azienda Cannizzaro, grazie all’eccellenza del Centro ed alla diffusione ed aggiornamento fatto sul territorio (anche in virtù dei progetti assessoriali dedicati, nel 2017/18 sono stati organizzati corsi di aggiornamento ed incontri con il territorio di CT-SR-RG) il tasso di ricovero raggiunge picchi anche del 65%.

Quanti interventi per accessi vascolari vengono eseguiti all’Ospedale Cannizzaro?

Nella Nefrologia dell’Azienda Cannizzaro, negli ultimi 5 anni, da parte del dott. Walter Morale sono stati eseguiti circa 2000 interventi sugli accessi vascolari (allestimento di FAV e CVC). In Radiologia Interventistica vengono eseguiti annualmente circa 1400 procedure per le complicanze legate agli accessi vascolari per emodialisi e tale trend è stato in netto incremento rispetto al dato del 2014 (650). Solo per le stesse complicanze vengono valutati 600 pazienti ogni anno per la diagnostica TC-ECO ambulatorialmente. Di tutti i pazienti, almeno la metà provengono da altre province con casi anche dalla provincia di Reggio Calabria.

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