Dal Kazakistan al Cannizzaro per studiare radiofarmaci

Il Centro di Medicina Nucleare – Pet dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania è stato scelto dalla Repubblica del Kazakistan, nell’ambito di un programma del Ministero della Sanità e della Iaea (Agenzia internazionale per l’energia atomica), per la formazione di specialisti che andranno ad operare nel nascente Semey Oncology Center, nell’area orientale del Paese nei pressi del confine con la Russia.

Gli specialisti kazaki con il dott. Ippolito e il dott. Scopelliti

Gli specialisti kazaki con il dott. Ippolito e il dott. Scopelliti

Assistiti dal personale dell’ospedale Cannizzaro, il fisico Dauren Adilbayev e gli ingegneri Dauren Bidakhmetov e Murat Baussadykov hanno seguito l’attività di produzione degli isotopi radioattivi mediante l’acceleratore di particelle (ciclotrone) e quella di preparazione dei radiofarmaci utilizzati negli esami diagnostici. Prima di arrivare a Catania, il gruppo è stato a Bratislava, Milano e Zagabria per periodi di training. A portarlo all’Azienda Cannizzaro è stata l’eccellenza raggiunta dall’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare – Pet, riconosciuta a livello nazionale: «Siamo l’unico centro del Sud Italia a produrre quattro radiofarmaci a uso clinico – spiega il direttore, dott. Massimo Ippolito – ovvero Fdg per lo studio della maggior parte dei tumori, come polmone, colon, cervice  uterina, mammella, linfomi; Carbocolina per lo studio del tumore della prostata e degli epatocarcinomi; Metionina per i tumori encefalici e Gallio Dotatoc per quelli neuroendocrini. Altri due radio farmaci, Fluorocolina e Fluorotimidina, sono in fase avanzata di sperimentazione».
«È stata un’ottima pratica per noi, perché abbiamo potuto seguire da vicino la produzione di radio farmaci che nel nostro centro non si producono. Abbiamo avuto un’ottima formazione grazie a uno staff che lavora molto e che condivide le sue conoscenze. Torniamo a casa con competenze fondamentali da spendere in futuro per un obiettivo considerato importante dal nostro governo», è il bilancio dei giovani kazaki al termine della loro esperienza, svolta sotto il “tutoraggio” del dott. Fabrizio Scopelliti, dirigente radiofarmacista. Il soggiorno non è stato soltanto di lavoro, visto che i tre specialisti hanno anche visitato il territorio: «Catania è una città fantastica per rilassarsi e divertirsi», dicono, confidando di essere andati a mare a fare il bagno nelle scorse settimane, quando per gli isolani sarebbe stato un azzardo ma per loro era molto caldo, considerato che in inverno nella loro regione si raggiungono anche i 30 gradi sotto lo zero.
I dott. Bidakhmetov, Baussadykov e Adilbayev in questi giorni faranno ritorno in Kazakistan, dove metteranno le competenze acquisite a Catania a servizio del centro di Medicina nucleare di Semey che dovrebbe essere avviato a ottobre, ultimati i lavori e conclusa la dotazione tecnologica.

   

Lascia un commento