Dall’emergenza al post-acuto, Cannizzaro più moderno

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In questi ultimi anni, l’Azienda Cannizzaro ha valorizzato la sua vocazione di ospedale di riferimento per l’emergenza-urgenza con interventi di ammodernamento e di ampliamento dei servizi offerti, in risposta ai bisogni di salute del territorio e agli obiettivi posti dall’Assessorato Regionale.

In continuità con l’attività realizzata dal direttore generale Angelo Pellicanò, nel cui triennio ha svolto il ruolo di direttore amministrativo, il direttore generale facente funzione, Rosaria D’Ippolito, nei cinque mesi e mezzo di mandato, ha sviluppato e portato a termine gli interventi iniziati, che vanno dall’area di emergenza-urgenza fino all’accoglienza: la riqualificazione delle sale operatorie del Pronto Soccorso, da un lato, e la riqualificazione degli uffici prenotazioni, ticket e Urp, dall’altro, sono le realizzazioni più recenti.

Dopo l’apertura, nei mesi precedenti, della nuova operativa di Neurologia con l’area semi-intensiva di Stroke Unit, dell’area di terapia intensiva di Utir e Unità Spinale Unipolare, delle attività di riabilitazione neuromotoria realizzate in virtù della convenzione tra Azienda Cannizzaro e Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo” di Messina, la Direzione, in collaborazione con le Unità Operative interessate, ha profuso un particolare impegno di organizzazione e coordinamento per “mettere a regime” le rispettive innovazioni. «Un aspetto sul quale abbiamo molto lavorato in piena sintonia con il direttore sanitario Salvatore Giuffrida – spiega la dott.ssa D’Ippolito – è il potenziamento di servizi legati al trattamento post-acuzie del paziente, che l’ospedale per sua mission accoglie e gestisce sin dalla fase acuta, in relazione sia alla rete del politrauma sia alle patologie associate alle reti tempo-dipendenti». L’Azienda Cannizzaro è infatti individuata nella recente rete ospedaliera come hub per le urgenze ed emergenze, a livello regionale, in virtù delle specialità che operano in tal senso, sia nell’emergenza-urgenza e sia nella fase post-acuta.

«L’Azienda – aggiunge il direttore generale – non si è risparmiata nel reperire fondi per ammodernare la struttura, nel rivisitare spazi e percorsi dell’area dell’emergenza, nell’innovare e ampliare la gamma dei servizi offerti, nel completare i concorsi per dotare le unità operative di direttori nel pieno delle loro funzioni, nell’espletare le procedure selettive per immettere in servizio il personale necessario, nel dare certezze a tanti precari che dopo anni di sacrifici hanno potuto trovare stabilità. Tutto ciò sempre con attenzione al contenimento dei costi e all’equilibrio di bilancio. Sono alcuni dei traguardi raggiunti, magari i più evidenti, che condivido con l’intero personale».

Nell’ultimo triennio, l’Azienda Cannizzaro è stata fortemente rinnovata con progetti che la pongono all’avanguardia nello scenario regionale. «Mi ero riproposta, nei limiti temporali dell’incarico assegnatomi, di ultimare le opere in itinere e di valorizzare le numerose recenti realizzazioni. Posso considerarlo un obiettivo raggiunto – conclude la dott.ssa D’Ippolito – grazie alla proficua interlocuzione con l’Assessorato Regionale della Salute, al costruttivo dialogo con i sindacati che non hanno fatto mancare stimoli e proposte, alla fattiva collaborazione del personale dell’Azienda».

   

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