Ictus, la Neurologia del Cannizzaro tra i migliori centri

I risultati di uno studio commissionato dal Ministero della Salute, che analizza i dati degli esiti di cura di oltre 66 mila italiani ricoverati per ictus nel 2010 in Italia, individua nelle prestazioni erogate dall’Unità Operativa Complessa di Neurologia – Stroke Unit dell’Azienda opedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania i requisiti della buona pratica e la colloca, per qualità degli interventi, tra i centri con le migliori performances.

Ictus: al Cannizzaro "Stroke Unit" d'eccellenza
Ictus: al Cannizzaro "Stroke Unit" d'eccellenza

Nell’indagine, condotta dai ricercatori del Dipartimento di epidemiologia del Lazio dell’ASL di Roma e coordinata dall’epidemiologo Carlo Perucci, sono stati raccolti ed analizzati tutti i dati delle Sdo, cioè le schede compilate ad ogni dimissione ospedaliera, di tutte le strutture pubbliche e private per patologia acute (es. infarto, ictus, interventi di bypass aorto-coronarico, tratture di femore) con almeno 50 ricoveri per patologia. I dati indicano che nel 2010 sono stati 338 i ricoveri per ictus presso l’ospedale Cannizzaro e che il rischio di mortalità, aggiustato per difficoltà del caso è pari al 5,09%, risultato considerato nettamente migliore della media statistica secondo i criteri di qualità. Anche il dato relativo al rischio di ricovero nel mese successivo ad un ricovero già avvenuto per ictus, aggiustato per difficoltà del caso, mostra risultati nella media statistica con un incidenza pari al 10,67%. Gli indicatori, validati per l’Italia ed utilizzati per la valutazione clinica in ambito sanitario, sono frutto dell’esperienza dei valutatori della sanità di tutto il mondo, in uso all’Agency for healthcare research and quality degli Stati Uniti e dalla sanità europea (i risultati dell’indagine sono pubblicati su Focus Guida salute di giugno e consultabini anche su http://www.focus.it/scienza/salute/la-guida-ai-migliori-ospedali-ditalia_52321/i-migliori-reparti-di-neurologia-e-le-migliori-stroke-unit-unita-per-la-terapia-dellictus_PC12.aspx).

La stessa Unità Operativa di Neurologia, diretta dal dott. Erminio Costanzo, ha aderito di recente al progetto per la prevenzione dell’ictus nei malati con TIA, promosso da A.L.I.CE (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). I Centri che hanno sposato l’iniziativa offrono un inquadramento clinico del malato ed una valutazione del rischio per l’ictus mediante la visita specialistica, l’esecuzione di esami clinici e strumentali, seguendo le indicazioni delle Linee Guida sull’ictus cerebrale. I dati raccolti consentono di stabilire la gravità di un TIA ed iniziare rapidamente la terapia per ridurre la possibilità di avere successivamente un ictus. La riduzione dei nuovi casi di ictus ha come conseguenza una riduzione dei ricoveri ospedalieri ed un risparmio di risorse per il Servizio Sanitario Regionale. Si possono anche ottenere riduzioni delle invalidità per questa malattia con mantenimento dei posti di lavoro. Inoltre, la migliore conoscenza delle malattie cerebrovascolari acute da parte di medici e cittadini consente una più rapida individuazione di quei casi di ictus che possono essere curati tempestivamente mediante la terapia trombolitica, utilizzata per curare l’ictus ischemico entro poche ore dall’insorgenza dei sintomi.

Se una persona ritiene di aver avuto dei sintomi riferibili ad un TIA, può rivolgersi al Pronto Soccorso dell’Ospedale dove è situato il Centro specializzato che aderisce al Progetto, oppure può consultare rapidamente il proprio medico di Medicina Generale. La Neurologia – Stroke Unit del Cannizzaro è raggiungibile al numero telefonico 0957264355.

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