Il nuovo Ambulatorio di Traumatologia d’urgenza

Dopo una prima fase sperimentale, con il periodo estivo è entrato a regime il nuovo Ambulatorio di Traumatologia d’urgenza dell’ospedale Cannizzaro, che potenzia l’attività dell’area emergenza, particolarmente sollecitata in estate specialmente per gli episodi di traumi.

L’Ambulatorio di Traumatologia d’urgenza in piena attività
L’Ambulatorio di Traumatologia d’urgenza in piena attività

L’ambulatorio di Traumatologia d’urgenza, di cui è responsabile il dott. Dino Fiorenza, medico ortopedico, è stato istituito proprio al fine di dare rapida soluzione a quelle lesioni ossee, specialmente agli arti superiori e inferiori, che non necessitano di ricovero ospedaliero: nel caso di fratture, il paziente, dopo l’accesso al PS, viene infatti indirizzato direttamente nell’ambulatorio, sia per l’esecuzione di esami diagnostici, sia per l’applicazione di gessi, bendaggi rigidi, tutori etc. Afferente all’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia e ubicato a fianco al Pronto Soccorso, l’ambulatorio consente di decongestionare il PS grazie all’offerta di prestazioni per traumatologia di lieve entità.

I numeri dei primi mesi di attività del nuovo ambulatorio confortano la scelta dell’Azienda Cannizzaro: gli accessi sono in continuo aumento, si sono triplicati nei mesi di “sperimentazione” e sono passati dai 457 di maggio ai 484 di giugno, fino ai 520 del mese di luglio. Analogamente, le prestazioni, dalle 500 circa di marzo e aprile, sono balzate a quota 767 a maggio, 842 a giugno e 894 a luglio.

Il dott. Dino Fiorenza
Il dott. Dino Fiorenza, responsabile dell'Ambulatorio di Traumatologia d'urgenza

«I riscontri sono più che positivi – afferma il dott. Fiorenza – e per questo un ringraziamento va alla dott.ssa Anna Maria Giammona e a tutto il personale medico e paramedico. Ma il nostro intendimento è di fare sempre meglio. E se oggi il paziente accede al nostro ambulatorio attraverso il PS, ambiamo di avere in futuro un accesso autonomo, come un Pronto Soccorso ortopedico con un proprio Triage, che eviti al paziente i naturali tempi d’attesa del Pronto Soccorso generale».

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