Innovativa procedura per la diagnosi del tumore polmonare

UO Tecniche endoscopiche
Il dott. Francesco Calanducci e, dietro da sx, i dott. Tornambene, Strano, Petino, la sig.ra Sapienza, la dott.ssa Pavia

Un’avanzata procedura mininvasiva per la diagnosi del cancro al polmone, ma anche di altre patologie, eseguita in pochissimi centri in Italia, è stata introdotta nell’ospedale Cannizzaro di Catania: si tratta dell’agoaspirato transbronchiale eco-guidato (Ebus-Tbna, ovvero entrobrochial ultrasound-guided transbronchial needle aspiration), in funzione nell’Unità Operativa di Tecniche endoscopiche e Videochirurgia toracica diretta dal dott. Francesco Calanducci, che vanta lunga esperienza e consolidate competenze nella diagnostica endoscopica del cancro polmonare.

La tipica metodica dell’agoaspirato transbronchiale (Tbna), cioè del prelievo di tessuto linfonodale o neoplastico, potrà ora essere eseguita con guida ecografia (Ebus): un’innovazione che cambia il volto della diagnostica del tumore polmonare. L’avvento dell’Ebus-Tbna e dell’esame citologico estemporaneo dei prelievi (eseguito dall’Unità Operativa di Anatomia Patologica diretta dal dott. Filippo Fraggetta) rappresenta, infatti, una tecnica nuova, sicura e mininvasiva di stadiazione (cioè di determinazione dello sviluppo) delle linfoadenopatie maligne, con una percentuale di sensibilità per malignità fino al 90%. Ma l’agoaspirato trasnbronchiale ecoguidato svolge un ruolo importante pure nella diagnosi di linfoadenopatie mediastiniche anche di natura benigna come sarcoidosi, tuberculosi, nonché malattie linfoproliferative.

Ebus-Tbna
Il funzionamento dell’Ebus-Tbna

«Prima dell’indagine endoscopica e del prelievo bioptico – spiega il dott. Calanducci – è necessario che il paziente sia sottoposto ad indagine TC torace con mezzo di contrasto, al fine di evidenziare la relazione tra linfonodi e vie aeree e tra linfonodi e strutture vascolari». Per il prelievo endoscopico viene utilizzato un sottile ago inserito attraverso il canale operativo del broncoscopio. «La tecnologia in dotazione al Cannizzaro prevede l’impiego di una sonda ecografica integrata nello strumento broncoscopio, che consente di ottenere l’immagine della lesione da esaminare e di procedere direttamente, in tempo reale, al prelievo. La biopsia è effettuata immediatamente, grazie alla presenza dell’anatomo-patologo in sala operatoria, e se la diagnosi è confermata non sono richiesti ulteriori prelievi», continua il dott. Calanducci, affiancato dalla dott.ssa Rosaria Pavia e dall’infermiera professionale Letizia Sapienza, e supportato dall’équipe di Chirurgia Toracica diretta dal prof. Maurizio Nicolosi (composta da Antonio Petino, Francesco Tornambene, Salvatore Strano, Giuseppe Messina, Alfio Galatà e Gaetano Lombardo).

Ancora oggi di limitata diffusione in forza dell’elevato livello di training richiesto al personale e dei costi dello strumentario, l’Ebus-Tbna è tuttavia destinata ad essere probabilmente la tecnica principale nella diagnostica e nella stadiazione del cancro del polmone. Grazie all’innovazione dell’Unità operativa di Tecniche endoscopiche e Video chirurgia toracica dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro (contattabile ai numeri 0957263627 e 0957263021), anche a Catania è ora disponibile, quindi, una metodica assai precisa per la valutazione dello status linfonodale, meno invasiva della mediastinoscopia che rappresenta per adesso la metodica di riferimento, ma eseguibile solo da chirurghi esperti. E in questo campo la Chirurgia Toracica del Cannizzaro è da anni punto di riferimento nazionale.

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