La dottoressa Gibellino premiata a Chicago per una ricerca sulla BPCO

La dott.ssa Francesca Gibellino
La dott.ssa Francesca Gibellino, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie dell’apparato respiratorio

La dott.ssa Francesca Gibellino è stata insignita nei giorni scorsi del premio “Alfred Soffer Research Award”, prestigioso riconoscimento attribuito ogni anno al congresso internazionale dell’American College of Chest Physicians, “CHEST”, a ricercatori e specialisti autori di significativi lavori scientifici.

Lo studio della dott.ssa Gibellino, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie dell’apparato respiratorio dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania, ha messo a punto e indagato la validità del “Bod-Cat”, un nuovo indice di valutazione dello stato di salute di pazienti con broncopatia cronica ostruttiva (BPCO), che può sostituire il “Bode”, indice internazionale già consolidato in clinica e letteratura. Si tratta di un contributo scientifico di impatto non indifferente, se si considera che la BPCO, secondo le stime, sarà la quarta più frequente causa di morte nel mondo nel 2030. Oggi, per misurare in maniera attendibile l’impatto della BPCO sullo stato di salute del paziente e quantificare gli effetti della riabilitazione, è utilizzato il “BODE index”.

A partire dagli stessi presupposti di questo, la dott.ssa Gibellino ha ipotizzato la creazione di un nuovo indice, simile al BODE ma più semplice: in sostanza, il termine di valutazione della “distanza percorsa” viene sostituito con il punteggio ottenuto da un questionario, il “CAT”, specifico per la BPCO. L’esito è stato illustrato al “Chest 2013” di Chicago, convention mondiale dedicata a tutte le malattie di tipo toracico, dall’oncologia alla fisiologia dell’apparato respiratorio.

«Il Bod-Cat – spiega Gibellino – contiene le stesse caratteristiche del BODE, è valido e affidabile, ha lo stesso potere discriminante e può essere usato con la stessa attendibilità nella pratica clinica giornaliera per la valutazione dello stato di salute dei pazienti BPCO. Inoltre, è un indice sensibile nel riflettere e quantificare gli effetti della riabilitazione». I risultati della ricerca e la loro presentazione sono valsi l’autorevole riconoscimento all’autrice, unica italiana oltre ai cinque americani premiati.

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