Le innovazioni dell’Azienda Cannizzaro

Dall’emergenza-urgenza alla diagnosi e cura in oncologia

L’innovazione delle tecnologie, l’adeguamento dell’organizzazione e l’innalzamento delle competenze permettono all’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania di offrire le migliori possibilità di diagnosi e cura non soltanto nell’area dell’emergenza principale mission istituzionale, ma anche in attività ad elevata complessità, che richiedono dotazioni strumentali e know-how specialistico. Un “patrimonio” che il commissario straordinario, dott. Salvatore Giuffrida, conosce bene per avere contribuito negli anni a costruire e da adesso, nel suo ruolo alla direzione dell’Azienda Cannizzaro, intende accrescere e valorizzare.

Gamma Knife

In funzione da pochi mesi, ha già superato quota 100 pazienti trattati la Gamma Knife “Icon”, valorizzata grazie a una gestione funzionale integrata tra le UOC di Radioterapia e di Neurochirurgia, sotto la supervisione dei direttori dr. Francesco Marletta e dr. Salvatore Cicero. I singoli casi vengono affrontati e discussi in riunioni settimanali da un team specializzato che valuta e stabilisce il trattamento più idoneo rispetto alle patologie trattabili: tumori cerebrali primitivi, maligni e/o benigni (tra cui i neurinomi dell’acustico, meningiomi, adenomi ipofisari), metastasi cerebrali, malformazioni vascolari e patologie non tumorali come la nevralgia del trigemino. La Gamma Knife Icon, infatti, permette, mediante radiazioni gamma emesse dalle sorgenti di cobalto, di erogare le radiazioni con precisione sub-millimetrica, utilizzando una maschera termoplastica personalizzata, sistema di immobilizzazione non invasivo

Centro PET/CT

Legata alla Gamma Knife è l’ultima innovazione del Centro PET/CT dell’Azienda Cannizzaro, dove è stata introdotta la sintesi della FET (Fluoro Etil Tirosina), utilizzata nello studio delle metastasi cerebrali, che permette di valutare in maniera approfondita sia la definizione e sia soprattutto la possibilità di recidiva della malattia. Il Centro Pet è altresì protagonista della “filiera del farmaco radioattivo”, insieme con il centro Capir dell’Università di Catania, Cnr e Istituto nazionale di fisica nucleare: quello del Cannizzaro sarà l’unico laboratorio di produzione di radiofarmaci a uso preclinico sotto Napoli, e tra i pochissimi in Italia, nel quale si potranno studiare nuovi radiofarmaci innovativi con scarsa tossicità per i pazienti e valutarne l’efficacia terapeutica. Si tratta di un riconoscimento dell’eccellenza dell’UOC diretta dal dott. Massimo Ippolito, che produce già da anni diversi radiofarmaci ad uso clinico che migliorano diagnosi e cura delle malattie oncologiche.

Ebus-TBNA

Recente innovazione è quella introdotta dall’Unità Operativa di Tecniche Endoscopiche e Videochirurgia Toracica diretta dal dott. Francesco Calanducci: si tratta della metodica “Miniature Probes”, implementazione della già avanzata procedura mininvasiva di EBUS-TBNA, che consiste nell’uso di una sonda ecografica di dimensioni minime, la quale arrivando fino alle diramazioni periferiche dell’albero respiratorio permette di diagnosticare e tipizzare con la maggiore accuratezza possibile le patologie polmonari, neoplastiche e non.

Ginecologia oncologica

In Azienda si segnala per complessità e volume l’attività della Ginecologia oncologica, che ogni anno tratta chirurgicamente circa 230 casi. In accordo con le ultime innovazioni diagnostiche e terapeutiche, le pazienti affette da carcinoma ovarico, oltre ad essere trattate con approccio chirurgico multidisciplinare, vengono sottoposte, grazie all’impiego di tecnologie di next-generation sequencing presso l’Anatomia Patologica, a valutazione genetica tissutale della mutazione del gene BRCA 1 e 2, con vantaggi terapeutici, diagnostici e prognostici nel caso di stato mutazionale e interventi di chirurgia profilattica sia ovarica che mammaria per pazienti sane portatrici di mutazione BRCA 1 e 2. Nella stessa UOC diretta dal prof. Paolo Scollo, vengono condotte sperimentazioni cliniche con farmaci innovativi sul tumore della cervice uterina in stadio avanzato con target therapy, sperimentazioni cliniche con immunoterapia in linee avanzate sul carcinoma endometrio e risultati corposi in arruolamento sono stati raggiunti in studi clinici con il ritrattamento con farmaci PARP inibitori nel carcinoma ovarico.

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