L’integrazione attraverso lo sport fa… centro

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Tiro con l'arco

Prove di tiro con l’arco nella palestra sportiva dell’Unità Spinale del Cannizzaro

Ha fatto… centro la prima delle “Giornate sportive”, organizzate all’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro e da Auspica Onlus, dedicata al Tiro con l’arco. Grazie alla collaborazione dell’associazione sportiva dilettantistica Apple Club Arcieri Camporotondo e dell’associazione Voglia di Vivere, i pazienti della struttura hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino questa disciplina, nella quale si sono distinti numerosi atleti diversamente abili.

«Oltre che uno strumento terapeutico per i pazienti – ha spiegato la dott.ssa Maria Pia Onesta, direttore dell’USU – la pratica sportiva è un mezzo utile perché anche gli altri possano superare le proprie barriere culturali o emotive. Un modo, cioè, per avvicinare la persona normo-abile al diversamente abile. In particolare, la pratica del tiro con l’arco è uno strumento di riscatto della persona, ma è oltremodo utile anche alla colonna vertebrale». E Domenico Trimarchi, presidente di Voglia di Vivere, ha aggiunto che il tiro con l’arco «induce alla migliore padronanza del proprio corpo e della carrozzina e gli atleti paraplegici riescono a gareggiare alla pari con gli altri, cosa che permette una reale integrazione».

Dopo la visione di un video dimostrativo, grazie alla disponibilità del maestro arciere Ignazio Arena che ha spiegato i “segreti” di questo sport e affiancato i provetti atleti nei loro tentativi, i pazienti hanno potuto cimentarsi in vere prove di tiro nella palestra sportiva: qualche freccia è scappata fuori, ma la maggior parte è andata a bersaglio… Le “Giornate sportive” proseguiranno il 4 maggio con la giornata dedicata alla pratica subacquea e successivamente con atletica, nuoto, canoa e basket, per concludersi con un evento su sport e terapia il 15 e 16 maggio.

   

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