Neonatologia aperta per favorire la “care”

La Neonatologia – UTIN (Unità Terapia Intensiva Neonatale) dell’Ospedale Cannizzaro accresce l’umanizzazione nei confronti dei piccoli in cura e delle rispettive famiglie.

Il Direttore Generale dott. Salvatore Giuffrida ha infatti accolto la proposta del direttore del Dipartimento materno-infantile prof. Paolo Scollo e del direttore dell’UOC dott. Pietro D’Amico, condivisa con il personale, di estendere la possibilità di ingresso da parte dei genitori. Dalla scorsa settimana, pertanto, le visite sono possibili mattina e pomeriggio, nel doppio orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e – se le condizioni del neonato, a giudizio del medico, lo richiedessero – durante tutte le 24 ore.
Si tratta di un ulteriore passo nella direzione di una ancora maggiore “Care”, ovvero l’insieme delle cure, premure, sollecitudini rivolte al prematuro, al fine di ridurre al minimo lo stress cui è sottoposto, agendo anche in termini di contatto con i genitori.

Stanza di allattamento in Neonatologia

La capacità dell’équipe di migliorare il rapporto con la triade madre-padre-neonato da un punto di vista non solo assistenziale ma anche umano, infatti, ha modificato in modo sostanziale i risultati ottenuti nella qualità delle cure. È dimostrato come l’attenzione al neonato con l’apertura delle UTIN ai genitori migliori le possibilità di ripresa e la stabilizzazione delle condizioni cliniche; la loro semplice presenza modifica in modo determinante il tipo di cure prestate sia perché diventano una risorsa collaborante col personale di assistenza, migliorando il continuo monitoraggio delle esigenze neonatali, e sia perché lo stesso personale medico e infermieristico è meglio coinvolto affettivamente alla cura dei dettagli di qualità di vita durante la degenza.

Tale favorevole approccio, ampiamente riportato dalla letteratura scientifica, agevola la riduzione dei tempi di guarigione e di degenza dei piccoli neonati con ovvi risvolti sulla qualità globale della vita delle famiglie e dei bambini, non dimenticando la favorevole ricaduta sull’economia sanitaria ed assistenziale. Su questi temi, peraltro, il personale dell’UOC è stato formato da ultimo mediante un corso dedicato proprio alla Care Neonatale e tenuto dai formatori della Società Italiana di Neonatologia dott. Guido Calcolari e Gecchi Lima, collaborati dalla sig.ra Mariangela Vaccarella.

L’UOC di Neonatologia dispone di 8 posti di Terapia Intensiva, di 10 posti di terapia Sub-intensiva, di culle per i neonati fisiologici ricoverati in regime di rooming-in, di una sala allattamento, e accoglie ogni anno circa 500 neonati (fra i circa 1.300 nati nell’UOC di Ostetricia e Ginecologia), di cui oltre la metà prematuri.

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