Nuovo radiofarmaco per migliorare terapia anticancro

Al Centro PET si produce “F-MISO”, che permette di valutare l’ipossia delle cellule tumorali

Il Centro di Medicina Nucleare – PET dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania continua a crescere e affianca alla produzione di radiofarmaci ad uso clinico anche quella di un nuovo tracciante, da impiegare nella ricerca con prospettive di miglioramento delle terapie antitumorali.

Si tratta del radiofarmaco F-MISO, che permette di valutare l’ipossia cellulare. È stato accertato scientificamente, infatti, che alcune neoplasie sviluppano ipossia e non rispondono efficacemente alle terapie convenzionali: né alla radioterapia, in quanto la carenza di ossigeno riduce la capacità di penetrazione delle radiazioni, né alla chemioterapia, per una riduzione della perfusione dei tessuti. La valutazione dell’ipossia di un tumore si rivela, quindi, fondamentale nel dare altre chances terapeutiche, mediante l’impiego di vasodilatatori per una migliore perfusione del chemioterapico o l’innalzamento della dose radioterapica. A oggi, atteso che alcuni tipi di tumori si sviluppano meglio in condizioni di ipossia, l’FMISO appare l’unica metodica in grado di evidenziare tale condizione.

La produzione di questo radiofarmaco marcatore dell’ipossia da parte del Centro PET dell’Azienda Cannizzaro, diretto dal dott. Massimo Ippolito, rientra in un progetto di ricerca che ne vede l’impiego su modello animale e coinvolge in una “filiera” di ricerca l’Azienda universitaria Policlinico di Catania (C.A.P.i.R), l’Infn-Laboratori Nazionali del Sud e il CNR. Il progetto, sostenuto dal Direttore Generale dott. Salvatore Giuffrida, prevede la realizzazione di un laboratorio di ricerca preclinica per la produzione di nuovi radiofarmaci di cui potrà essere valutata l’efficacia terapeutica.

La sintesi dell’FMISO si aggiunge a quella, nello stesso Centro del Cannizzaro, dei radiofarmaci ad uso clinico quali la carbo-colina (per il tumore prostatico), il gallio DOTATOC (per i tumori neuroendocrini), la metionina (per i tumori encefalici) e il più conosciuto FDG in uso per molteplici patologie oncologiche (polmone, mammella, linfomi etc), oltre che della FET (valutazione del tumore e metastasi del cervello) e l’FLT (studio della proliferazione cellulare).

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