Radioterapia del Cannizzaro prima in Sicilia per attività

Con un incremento del 10% delle prestazioni e del 5% dei pazienti iniziati in un anno, la Radioterapia dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro nel 2013 è diventata la prima in Sicilia per volume di attività. Il dato, attestato dai flussi trasmessi dalle aziende sanitarie all’Assessorato regionale della Salute, suggella una crescita continua nei tre anni di vita del reparto, accelerata in particolare nel 2012 con l’avvio del secondo turno di trattamenti (+ 46% di prestazioni e +38% di pazienti iniziati rispetto al 2011).

L’andamento del 2013 conferma ulteriormente la validità della scelta aziendale e la gestione da parte del team: l’Unità operativa complessa di Radioterapia del Cannizzaro, diretta dal dott. Francesco Marletta, ha infatti erogato 27.377 prestazioni, a fronte delle 25mila circa del 2012, con un incremento del 10%, e ha iniziato il trattamento di 541 pazienti, aumentati del 5% rispetto ai 519 dell’anno precedente.

Il dott. Francesco Marletta
Il dott. Francesco Marletta vicino a un acceleratore linerare

Ma il consuntivo 2013 consegna un risultato di particolare interesse relativo alla specificità della Radioterapia del Cannizzaro: l’incremento notevole del ricorso alle tecniche speciali, quelle a più alto contenuto tecnologico. «Si tratta – spiega Marletta – delle tecniche di ultima generazione, come quella a intensità modulata (IMRT), che permette di erogare dosi di radiazioni più elevate anche su volumi neoplastici di forma irregolare vicini a strutture critiche, ad esempio il midollo spinale, e come le tecniche radioterapiche volumetriche (VMAT), che permettono di trattare con estrema precisione i pazienti combinando i vantaggi clinici dell’ IMRT con una brevissima durata del trattamento (2-3 minuti) rispetto ai circa 20-25 minuti richiesti per la tecnica IMRT». Nel 2013, i trattamenti eseguiti le tecniche radioterapiche speciali sono quadruplicati: dai 33 del 2012 sono balzati a 127, di cui 83 con ricorso alle tecniche VMAT.

L’Uoc di Radioterapia dell’Azienda Cannizzaro, d’altro canto, è stata indicata dall’Assessorato della Salute della Regione Siciliana quale centro di riferimento regionale proprio per le tecniche volumetriche, ed è dotata di due acceleratori lineari Elekta Synergy, di una TC multislice, sistemi per la simulazione virtuale, strumentazione fisico-dosimetrica di elevatissima qualità e precisione. Tecnologie tutte che hanno reso il trattamento radiante sempre più efficace, valido e sicuro «ma che possono essere valorizzate – aggiunge il dott. Marletta – solo da un team competente ed esperto, quale quello che mi collabora, costituito da medici radioterapisti oncologi, fisici sanitari e tecnici di radiologia medica».

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