Sciare sull’Etna, l’Unità Spinale collabora a progetto per disabili

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Ski Tour Etna

Un momento della tappa sull’Etna dello Ski Tour 2011-2012

Superare i limiti fisici e sciare a tremila metri di quota. Senza barriere, in autonomia. Dentro il paesaggio imbiancato dalla neve e annerito dalla lava, magari guardando il blu del mare. Un’esperienza che dall’anno scorso i disabili possono vivere anche sull’Etna e che presto potranno ripetere, grazie allo “Ski Tour”, progetto di sci da seduti organizzato dall’associazione varesina Freerider Sport Events e realizzato in Sicilia in collaborazione con l’Unità Spinale dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania.

Qui l’evento è stato presentato, nell’ambito del “road show” che gli organizzatori stanno svolgendo in tutta Italia, con il supporto delle strutture sanitarie del territorio. E l’Unità Spinale del Cannizzaro, centro specificamente rivolto alla cura e riabilitazione dei mielolesi, primo e unico del suo genere nel Sud Italia, è partner per la tappa “più meridionale” della manifestazione. «L’apertura dell’Unità Spinale ci ha dato la spinta decisiva a portare il progetto di sci disabili in Sicilia. Dopo la prima edizione “sperimentale” dell’anno scorso, l’attesa ora è quella di creare un percorso stabile che dia ai disabili l’opportunità di praticare lo sci sull’Etna», ha detto nel corso della presentazione Riccardo Passadore di Teleflex, tra i principali sponsor di Ski Tour.

 

Ski Tour Presentazione

La presentazione dello Ski Tour all’Unità Spinale del Cannizzaro

L’evento, al via nelle prossime settimane da Folgaria, farà tappa sul vulcano i prossimi 8, 9 e 10 febbraio. In quei giorni istruttori specializzati insegneranno ai disabili ad andare sulla neve in monosci, lo speciale attrezzo (detto anche guscio o sit ski, presente anche nella versione tandem) che consente a chi ha disabilità agli arti inferiori di praticare questo sport. A ospitare il tour sarà la stazione di Piano Provenzana, a Linguaglossa, dove già nell’ultima edizione una decina di disabili si sono cimentati nella discesa. E in tal senso il maestro di sci Nicola Busata ha sottolineato come Freerider intenda essere di supporto alle associazioni sportive che operano sul territorio. Quest’anno al progetto, realizzato con il supporto tra l’altro di Polizia di Stato, Inail e Comitato paralimpico, darà man forte anche Auspica Onlus (Associazione Unità Spinale Cannizzaro), costituita pochi mesi addietro.

Sono diversi i mielolesi in cura al Cannizzaro che parteciperanno all’iniziativa. «L’esperienza dell’anno scorso – ha detto la dott.ssa Maria Pia Onesta, direttore dell’Unità Spinale – ha confermato come, al di là dell’entusiasmo e delle emozioni, la pratica di uno sport come lo sci sia di aiuto alla persona disabile in termini di motivazioni, reinserimento sociale, in generale di scommessa dopo il trauma. Ma la giornata trascorsa sull’Etna ha anche reso palesi le esigenze della vita di un disabile, dal trasporto all’alloggio, che spesso si scontrano con l’inadeguatezza delle strutture». Insomma, l’auspicio è che la prossima edizione di Ski Tour, oltre a un supporto alla riabilitazione dei pazienti, possa contribuire anche a rendere l’ospitalità sul vulcano più a misura di carrozzina.

   

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