Screening oncologici, campagna della Regione

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“E’ scientificamente dimostrato che gli screening oncologici sono efficaci nel ridurre la mortalità per tumore della mammella, del colon retto e dell’utero”. Lo dice Gabriella Dardanoni, responsabile del ‘Coordinamento screening’ del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato Salute della Regione Siciliana. E’ da questa considerazione che parte la seconda fase della campagna ‘globale’ di comunicazione della Regione Siciliana tesa alla promozione della prevenzione.

I tumori sono, nel mondo occidentale, la seconda causa di morte, sia negli uomini che nelle donne. La Sicilia non fa eccezione. In particolare nella popolazione isolana il tumore della mammella rappresenta la prima causa di morte tumorale nelle donne; il tumore del colon retto rappresenta la seconda causa di morte sia negli uomini che nelle donne mentre il tumore dell’ utero è la sesta causa di morte nelle donne. Nella lotta ai tumori, oltre ai corretti stili di vita fondamentali per prevenirne l’insorgenza, disponiamo di un’altra importantissima arma: la diagnosi precoce attraverso gli screening oncologici. Tanto prima viene identificato un tumore nella sua fase di insorgenza tanto più alte sono le possibilità di cura, sopravvivenza e qualità della vita residua. La Sicilia dispone di specifici programmi di screening per identificare tumori ben definiti ma non sempre i cittadini approfittano di questa occasione quando invitati  per sottoporsi ai test gratuiti.

La seconda tranche della campagna di prevenzione della Regione siciliana mira proprio ad aumentare le risposte all’invito e dunque l’adesione agli screening. “Un appuntamento che non mi perdo mai, quello con la mia Asp” è lo slogan che campeggia sui manifesti nei Bus urbani, su poster, negli spot radio e tv, sul web, nei pieghevoli e nelle locandine in affissione e distribuzione da aprile in tutta l’Isola. “Accetta l’invito della tua Asp – recitano ancora spot e manifesti – fai i test gratuiti di prevenzione dei tumori”.

“L’adesione alle campagne di screening è fondamentale per l’efficacia della diagnosi precoce – dice ancora Gabriella Dardanoni -. La campagna punta ad un radicale cambiamento culturale che porti i nostri concittadini a comprendere che  l’individuazione di una patologia, prima che essa dia sintomi, permette una trattamento più efficace e un migliore esito finale, allungando  la vita e migliorandone la qualità”.

Ma la prevenzione oncologica ha anche ricadute di natura economica. La spesa sanitaria totale per assistere i soggetti con neoplasia è, infatti, molto alta fra ricoveri e trattamenti farmaceutici innovativi. “L’attività di diagnosi precoce, anche se rivolta ad un maggior numero di persone,  – aggiunge Dardanoni – ha un costo molto inferiore e, pertanto, in un’ottica di lungo respiro permette una riduzione dei costi del sistema sanitario” “Prevenire – conclude – è, dunque, doppiamente conveniente da un lato per la popolazione che guadagna anni di vita in buona salute, dall’altro perché permette al sistema sanitario di risparmiare risorse liberandole per migliorare ulteriormente l’assistenza”

   

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