Team multidisciplinare contro il carcinoma prostatico

In considerazione dell’elevato numero di casi gestiti, l’Azienda Cannizzaro, grazie all’input del Direttore Generale Angelo Pellicanò, ha costituito un gruppo multidisciplinare di esperti per il trattamento ed il follow-up dei pazienti con neoplasia della prostata. L’approccio multidisciplinare, infatti, è quello che consente le decisioni più appropriate ed i risultati migliori, sia oncologici che funzionali, nella diagnosi e trattamento di questo tumore, che, insieme a quello del colon, è il più frequente nell’uomo.

Da sinistra, i dott. Marletta e Pennisi

Il carcinoma della prostata non sempre deve essere curato ed alcuni pazienti, con malattia di piccole dimensioni e non aggressiva, possono essere inseriti in un protocollo di sorveglianza attiva. Molti di questi soggetti non saranno mai sottoposti ad alcuna terapia, altri, invece, andranno trattati in via radicale o con un intervento chirurgico, eseguibile con pari risultati con tecniche tradizionali o laparoscopiche, o con radioterapia esterna. Nelle forme avanzate, invece, per il paziente potrebbe essere necessaria una terapia combinata multimodale che preveda il trattamento chirurgico, seguito da quello radioterapico ed eventualmente associato a ormono o chemioterapia.

La decisione sul trattamento da adottare non può in ogni caso prescindere da un corretto inquadramento diagnostico. Nell’ospedale Cannizzaro, la diagnosi nasce da una collaborazione fra urologo, radiologo e anatomopatologo, rappresentati nel team in ordine dal dr. Pietro Pepe, dal dr. Antonio Garufi e dal dr. Filippo Fragetta. Le indagini necessarie sono tutte eseguibili presso l’ospedale Cannizzaro:
– la TC si esegue nel servizio di Radiologia diretto dal dr. Domenico Patanè;
– la scintigrafia scheletrica e la PET presso il servizio di Medicina Nucleare diretto dal dr. Massimo Ippolito;
– la Risonanaza Magnetica Multiparametrica 3 Tesla per la patologia prostatica è eseguita dal dr. Antonio Garufi;
– la biopsia prostatica transperineale ecoguidata è eseguita in regime di day service presso la divisione di Urologia diretta dal dr. Michele Pennisi; gli urologi, coordinati dal dr. Pietro Pepe, eseguono annualmente circa 350 Biopsie. Il dr. Pepe effettua circa 100 re-biopsie con la tecnica di fusione di immagini con RM multiparametrica precedentemente effettuata dal dr. Antonio Garufi.

Nell’UO di Urologia, diretta dal dr. Michele Pennisi, vengono eseguite annualmente 350 biopsie di cui un terzo effettuate dal dr. Pepe con la guida di immagini ecografiche fuse con quelle ottenute con la risonanza multiparametrica 3 Tesla; gli anatomo-patologi, coordinati dal dr. Fraggetta, eseguono oltre 500 esami istologici su campioni di prostata inviati dall’Urologia, dove sono state eseguite fino ad oggi 1000 prostatectomie radicali. Nell’UOC di Radioterapia, diretta dal dr. Francesco Marletta, attiva dal 2011, sono stati trattati circa 400 pazienti con neoplasia prostatica, di cui 350 provenienti dall’Urologia dell’azienda, e sono stati effettuati trattamenti radianti esclusivi, adiuvanti alla chirurgia o di salvataggio per recidiva neoplastica dopo l’intervento.

Il team multidsicplinare dedicato al carcinoma prostatico, costituito da urologi (dr. Michele Pennisi e dr. Pietro Pepe), radioterapisti oncologi (dr. Francesco Marletta e dr.ssa Maria Tamburo) e da un oncologo medico (dr. Giuseppe Banna), segue un protocollo condiviso, propone e discute con il paziente il trattamento più idoneo, valuta insieme i casi più particolari e complessi e si occupa anche dei controlli clinici a distanza. I pazienti dell’ospedale Cannizzaro, così, evitano di sottoporsi a diverse visite in ambulatori diversi e, in definitiva, ottengono prestazioni di maggiore qualità ed efficacia.

   

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