Tennis tavolo paralimpico, conferme dai campionati italiani

La sport-terapia dell’Unità Spinale dell’ospedale Cannizzaro si conferma “fucina” di talenti. Da Lignano Sabbiadoro, Friuli, dove si sono svolti gli annuali Campionati italiani Paralimpici di Tennistavolo, la rappresentativa di atleti ed atlete che si allenano nell’USU è tornata con risultati soddisfacenti. E infatti: nei singolari femminili, medaglia d’argento per Lucia Marchese in Classe 3 ed in Classe 1-5 giovanile; medaglia di bronzo in Classe 2 per Rosaria Cariotti; nel singolare maschile ottavi di finale per Marco Capilli in Classe 3. Ancora: nel doppio femminile Classe 1-5 medaglia di bronzo per la coppia Marchese-Cariotti, medaglia di bronzo nella gara a squadre per Maurizio Caserta, con i colori dell’Asd Sport Club Etna.

Da segnalare che nella classifica generale a squadre, grazie  alle ottime prestazioni di Marchese, Cariotti, Capilli. Caserta, Chillemi, Magra, Puglisi, Sofia, Bove, la rappresentativa dello Sport Club Etna si è laureata compagine paralimpica Vicecampione d’Italia dietro i cugini palermitani dell’ASD Radiosa”. E a testimonianza del livello di eccellenza del tennistavolo paralimpico etneo, i due atleti catanesi Gessica Spampinato e Raimondo Alecci, tesserati per l’Asd Albatros Zafferana, netti favoriti nelle Classi 6 e 11, hanno ottenuto il loro ennesimo titolo di Campioni d’Italia in singolo e in doppio, con 2 medaglie d’oro ciascuno.

La rappresentativa di tennis-tavolo

Il precedente banco di prova, per il movimento catanese di tennis tavolo paralimpico, era stato il torneo nazionale di Roma svoltosi presso l’impianto sportivo della Fondazione Santa Lucia nel quale hanno gareggiato 16 tra pongisti e pongiste in rappresentanza delle Società  Sport Club Etna, Il Circolo Etneo e ASD Albatros, con buoni risultati anche in quel caso. Frutto anche della proficua sinergia tra Azienda Ospedaliera Cannizzaro, Sede Inail di Catania, Comitato Provinciale Paralimpico, Federazioni e Società Sportive, a sostegno dello sport nel settore della diversabilità.

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