Uro-oncologia con approccio multidisciplinare

L’UOC di Urologia dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro, diretta dal dott. Michele Pennisi, svolge attività chirurgica a indirizzo spiccatamente uro-oncologico e collabora attivamente con altre specialità presenti in Azienda.

Il dott. Michele Pennisi, direttore dell’Urologia

Ogni anno, esegue mediamente 400-450 biopsie prostatiche, di cui almeno un terzo, grazie alla collaborazione fra urologi e radiologi, con tecnica di fusione delle immagini ecografiche e della risonanza magnetica; diagnostica circa 150 nuovi casi di adenocarcinoma prostatico ed esegue circa 50 prostatectomie radicali con linfadenectomia pelvica, più o meno estesa a seconda dello stadio clinico, a cielo aperto o laparoscopiche. Nei pazienti con carcinoma prostatico avanzato ed aspettativa di vita elevata, in accordo con l’Oncologia Medica (responsabile dott. Giuseppe Banna) e la Radioterapia (direttore dott. Francesco Marletta) dell’équipe pluridisciplinare, vengono eseguiti anche protocolli di trattamenti multimodali, comprendenti  chirurgia allargata con linfadenectomia estesa, radioterapia e ormonochemioterapia. Attualmente il team multidisciplinare per la terapia del cancro della prostata segue circa 120 pazienti sottoposti a radioterapia. L’Urologia, inoltre, esegue il protocollo di sorveglianza attiva per i pazienti con microfocolai di cancro della prostata.

L’Urologia tratta un numero elevato di casi di tumore della vescica e collabora assiduamente con la divisione di Ginecologia per la chirurgia demolitiva nelle pazienti affette da carcinoma uterino o ovarico infiltranti la vescica o l’uretere. Dispone di laser per la fotocoagulazione di lesioni uroteliali della alte vie escretrici non infiltranti e non di alto grado, trattamento che consente, ove possibile, di evitare al paziente una chirurgia demolitiva maggiore di nefroureterectomia. I pazienti affetti da carcinoma uroteliale vescicale e delle alte vie urinarie sono seguiti presso un ambulatorio dedicato nel quale, oltre al follow-up oncologico, si attua anche la chemio-immunoterapia per la prevenzione delle recidive. Anche la chirurgia per tumore maligno del rene è in aumento ed è eseguita e in via tradizionale, a cielo aperto e in via laparoscopica. Vengono effettuate sia nefrectomie radicali, che nefroureterectomie e nefrectomie parziali. In presenza di trombo venoso gli urologi eseguono la nefrectomia con trombectomia in autonomia o, se necessario, in collaborazione con i colleghi della chirurgia vascolare; seguendo le nuove linee guida europee, quando possibile, vengono eseguite le nefrectomie parziali, anche per tumori di oltre 4 cm di diametro, purché localizzati in una sede che consenta la loro asportazione risparmiando il resto del parenchima renale. L’attività di chirurgia oncologica dell’Urologia comprende anche le orchifunicolectomie per tumori del testicolo, trattati sempre in collaborazione con oncologo e radioterapista, ed il trattamento del carcinoma del pene.

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