Apre la Medicina Protetta, nasce il Regolamento per la legalità

Apertura Medicina Protetta
Cantaro, Cancellieri e Gristina

«Il nuovo reparto di Medicina Protetta dà quelle risposte di civiltà che purtroppo non sempre vengono offerte, e in questo senso è un modello per le attese della città. Ma è anche un modello di collaborazione tra Ministeri e Amministrazione regionale, che hanno lavorato insieme. Da anni sentivo parlare di questo reparto: finalmente è realtà e questo rappresenta un motivo di soddisfazione per tutti».

Così il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, dopo l’inaugurazione del reparto di Medicina Protetta dell’ospedale Cannizzaro di Catania, prima struttura in città dedicata all’assistenza ai detenuti, la più grande e più moderna in Sicilia. Numerose le personalità presenti oggi al Cannizzaro, dove, oltre all’apertura della Medicina Protetta, è stato avviato anche il lavoro che porterà alla redazione di un “Regolamento per la trasparenza e la legalità delle Aziende sanitarie” di Catania: tra gli altri, sono intervenuti il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta; gli assessori regionali Lucia Borsellino, Ester Bonafede e Nicolò Marino; il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta; il sindaco Enzo Bianco, il prefetto Francesca Cannizzo, il procuratore Giovanni Salvi, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Giovanni Tamburino, il rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro e l’arcivescovo Salvatore Gristina.

«In una fase di continui ridimensionamenti dei servizi e di limitatezza delle disponibilità per nuovi investimenti, siamo riusciti ad attivare una nuova Unità Operativa – ha detto in apertura il commissario dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro, Paolo Cantaro – nata anche grazie alla sinergia tra i ministeri della Salute e della Giustizia e alla collaborazione tra l’Azienda Cannizzaro, la Regione Siciliana, l’Amministrazione Penitenziaria. I lavori sono stati realizzati nei tempi contrattuali previsti e l’inaugurazione non è solo formale, perché è già operativo un reparto che assicura ai detenuti condizioni di assistenza pari a quelle di altri pazienti, secondo logiche non afflittive e nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza. L’Azienda Cannizzaro garantisce al paziente un percorso assistenziale con la supervisione medica affidata a un Direttore di Anestesia e Rianimazione, la dott.ssa Maria Concetta Monea, e il concorso di tutte le competenze specialistiche presenti in ospedale. Per dare al paziente il necessario supporto, è stato inoltre individuato, d’intesa con i Garante dei diritti dei detenuti della Sicilia, un delegato con compiti di tutela e ascolto nei confronti dei ricoverati». Sito al terzo piano dell’edificio F3 (secondo monoblocco), il reparto è collegato con gli ambulatori di diagnosi e cura, le sale operatorie e il dipartimento immagini. L’area di degenza comprende sei stanze, ciascuna dotata di due posti letto, e appositi locali per controlli, colloqui, medicheria.

La presentazione dei locali del reparto di Medicina Protetta è stata l’occasione per l’avvio di un percorso per la produzione di un “Regolamento per la trasparenza e la legalità” delle Aziende sanitarie, sulla base di un documento già predisposto dal Procuratore Nazionale Antimafia Vigna con i proff. Fiandaca e Masciandaro e adottato nel nel 2010, in Sicilia, tra Asp2 e Aiop.

Presentazione
Gli intervenuti alla presentazione

Tra i punti qualificanti, il documento prevede: ricognizione e continuo monitoraggio, da parte dell’Azienda, del rischio di infiltrazione o contatti con la criminalità organizzata; costante interlocuzione e aperta collaborazione con la magistratura, le autorità pubbliche e le forze dell’ordine; trasparenza nelle modalità di selezione del personale e dei fornitori e in tutte le procedure; predisposizione di regole sulla tracciabilità dei flussi finanziari e adozione di criteri atti a garantire l’indipendenza di dirigenti e funzionari. «Il Regolamento costituirà uno strumento complementare di governance, teso a prevenire e combattere i rischi di infiltrazioni criminali, condizionamenti, abusi e illeciti, con specifico riferimento a procedure d’appalto, acquisti di prodotti e servizi, assunzione e gestione di personale, rapporti con soggetti terzi», ha detto Cantaro. La definizione dei contenuti e la redazione del Regolamento saranno affidate a un gruppo di studio che sarà costituito da docenti e studiosi dell’Università di Palermo, dell’Università di Catania e della Fondazione Res – Istituto di Ricerca Economia e Società in Sicilia, e da rappresentanti di associazioni di tutela degli utenti, di organizzazioni sindacali dei lavoratori e di organizzazioni datoriali, fra cui Confindustria Sicilia.

«Catania si pone all’avanguardia con due iniziative di altissimo valore», ha commentato il sindaco Bianco, mentre l’assessore Borsellino ha espresso la volontà di «estendere i contenuti a difesa di legalità negli atti aziendali e nella prassi dell’amministrazione». Secondo Pignataro, «codici di comportamento come questo dovrebbero fare parte integrante del sistema decisionale». A proposito della Medicina Protetta, Crocetta ha detto di ritenere «molto importante l’apertura della struttura, in cui la degenza ospedaliera dei detenuti sia finalmente rispettosa della dignità umana». «È un risultato ottimo, raggiunto in tempi molto brevi, grazie a un lavoro di collaborazione tra amministrazioni», ha affermato Salvi.

 

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