Donazioni record in Sicilia, prelievi in crescita al Cannizzaro

In linea con la tendenza regionale che ha visto aumentare i casi di donazione di organi fino a raggiungere il record per la Sicilia, l’Azienda ospedaliera Cannizzaro nel corso del 2012 ha registrato una crescita dei consensi e delle attività di prelievo, a fronte di una contrazione delle osservazioni.

I dati diffusi pochi giorni fa dal Centro regionale trapianti mostrano un incremento nella donazione di organi per il secondo anno consecutivo: 93 casi nel 2012, contro i 68 del 2011. La media arriva così a 18 donatori per un milione di abitanti e si avvicina a quella nazionale di 21 donatori per milione di abitanti. Per il coordinatore del Crt, Vito Sparacino, «si tratta di un fenomeno importante», che si deve «alla generosità dei familiari dei donatori, all’impegno di centinaia di operatori degli ospedali siciliani, primi fra tutti i rianimatori e i coordinatori locali per i trapianti, a alle associazioni di volontariato che con la loro credibilità e con la loro costante e capillare azione di diffusione della cultura della donazione, hanno consentito di abbattere il tasso di opposizione alla donazione dal 60 al 40%».

Tasso di opposizione che è diminuito ancora più sensibilmente nell’attività dell’ospedale Cannizzaro. Le statistiche relative al 2012 elaborate dal coordinamento locale, istituito presso l’unità operativa di Anestesia e Rianimazione I diretta dal dott. Carmelo Denaro, mostrano appena 5 casi, sulle 18 osservazioni, di diniego al prelievo, che in termini percentuali è quindi pari al 27,8%. Nel 2011 il tasso di opposizione era stato di oltre il 60%: 18 volte i familiari avevano detto no, rispetto alle 28 osservazioni effettuate. Sicché, tra 2011 e 2012, il numero dei prelievi di organi è pure cresciuto: da 10 a 13.

Prelievi
I prelievi d’organo al Cannizzaro dal 1998

Risultati molto positivi, dunque, conseguiti grazie all’intenso lavoro svolto da medici, infermieri e ausiliari del reparto, dal coordinamento locale e da tutte le professionalità dei numerosi servizi impegnati (dal laboratorio analisi al Sit, dall’ecocardiografia ed ecografia all’anatomia patologica, dalla chirurgia e oculistica alla neurologia e all’encefalografia). Risultati che mettono in luce la complessa attività di osservazione e prelievo all’ospedale Cannizzaro e che potranno essere ancora più confortanti con una maggiore informazione e consapevolezza da parte dell’opinione pubblica.

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