Il ruolo dell’ecografia nelle emergenze-urgenze

È compresa nelle condizioni di accreditamento dell’Emergency Room di un Dipartimento di Emergenza e la capacità di sua esecuzione rientra fra le credenziali per l’assunzione di personale medico nei servizi di emergenza. Si tratta della metodica ecografica, diventata, specie nell’ultimo decennio, patrimonio professionale di una quota sempre maggiore non solo di radiologi, ma anche di medici e chirurghi d’urgenza, nonché intensivisti e rianimatori, rappresentando ormai una sorta di “best practice” integrata nella gestione acuta ed intensiva del paziente critico lungo tutto il suo percorso assistenziale.

Scuderi
Il dott. Mario Scuderi, direttore dell’Unità operativa di Diagnostica ecografica in urgenza

L’ecografia è in effetti la metodica diagnostica strumentale di più facile impiego in emergenza-urgenza in quanto è contraddistinta da particolari caratteristiche quali la rapidità di esecuzione, la non invasività, l’accettabilità del paziente, la ripetibilità, il basso costo e, soprattutto, è una tecnica diagnostica eseguibile sia sul luogo del trauma, sia in emergency room, rappresentando realmente un potente strumento per facilitare l’attività del personale che opera nel campo dell’area assistenzia¬le critica. E l’American College of Emergency Physicians (ACEP), la società scientifica che riunisce i medici emergentisti americani, ha definito, nella compilazione delle proprie linee guida, che nelle condizioni di urgenza l’ecografia aumenta la capacità clinica.

«In effetti, la metodica ecografica può supportare sufficientemente le funzioni svolte in DEA – spiega il dott. Mario Scuderi, direttore dell’Unità operativa di Diagnostica ecografica in urgenza dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania – fornendo informazioni diagnostiche di natura morfologica e funzionale, strategiche nei processi decisionali della medicina d’urgenza: essendo, infatti, una metodica con forti connotazioni cliniche, in grado di integrarsi molto bene con l’esame ispettivo, aumenta le capacità di valutazione e diagnosi, migliorando il trattamento del paziente che accede al pronto soccorso. La sua esecuzione in emergenza-urgenza ricopre un ruolo assai diverso rispetto all’esame eseguito in ambiente specialistico: il suo compito principale, infatti, è quello di rispondere immediatamente a quesiti clinici mirati che possono interessare numerosi distretti anatomici».

Sulla riconosciuta importanza dell’ecografia in urgenza, nonché sulla condivisa necessità di personale adeguatamente formato e preparato, si fonda il corso “Gli ultrasuoni nelle urgenze-emergenze”, di cui è direttore proprio il dott. Scuderi, organizzato per l’11 e 12 aprile a Catania dalla scuola Siumb per le emergenze-urgenze e dall’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro (dettagli e programma su www.euaweb.it). Aspetti organizzativi e gestionali, linee guida per la gestione della metodica ecografica anche al fine di una collaborazione tra radiologi ed altri specialisti, novità e innovazioni nei percorsi diagnostici delle diverse patologie addominali saranno alcuni dei temi affrontati nel corso, che ha l’obiettivo di aumentare la diffusione della metodica ecografica e di migliorare la formazione degli operatori impegnati giornalmente nelle varie Unità Operative afferenti ai Dipartimenti di Emergenza.

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